La Sindrome Cervicale
da Dr. Giorgio Betge, chiropratico
La sindrome cervicale è la denominazione di un concetto riassuntivo di una moltitudine di sintomi patologici e di stati dolorosi diversi, che interessano la colonna vertebrale cervicale e le strutture nervose, legamentose, muscolari e vascolari che sono ad essa connesse.
Anatomia - Fisiologia
La colonna cervicale è composta da 7 vertebre cervicali, delle quali 3 sono atipiche. Atipico vuol dire che non sono costruite secondo lo schema della maggioranza delle vertebre: corpo vertebrale, arco vertebrale con le apofisi spinosa, trasverse e articolari. La prima vertebra o atlante è conformata come un anello. Racchiude il midollo spinale che passa dalla testa alla colonna vertebrale e non possiede un corpo vertebrale come tutte le altre vertebre. La sua forma particolare permette linclinazione antero-posteriore e laterale della testa. La seconda vertebra, lepistrofeo o axis, ha adottato filogeneticamente il corpo vertebrale dellatlante, trasformandolo in una protuberanza, il dens epistrofei. Intorno a questo dente ruota latlante assieme al cranio. Latlante e lepistrofeo nella loro interazione eseguono dei movimenti come quelli sopra unemisfera dando libertà di movimento alla testa in tutte le direzioni. La settima vertebra cervicale è atipica in quanto la proporzione del processo spinoso è aumentata rispetto a tutti gli altri. La 7a vertebra sporge più di tutte le altre e la sentiamo sulla schiena tra tronco e collo come una gobba: per questa caratteristica viene chiamata "vertebra prominens.Una particolarità delle vertebre cervicali sono i fori vertebrali, situati alla base dei due processi trasversi, che contengono larteria vertebrale. I fori intervertebrali invece, formati dallapposizione di due vertebre contigue, contengono le radici nervose dei nervi cervicali; le ultime 4 radici, dalla 5a all8a, si riuniscono poi per formare il plesso nervoso brachiale.
La colonna cervicale è avvolta da legamenti forti, che tengono assieme i singoli segmenti vertebrali, ed è circondata da un apparato muscolare che sostiene e muove in coordinazione ed armonia la colonna e la testa, e fa da leva a certi movimenti delle spalle e braccia. I principali muscoli sono i muscoli trapezii che reggono il collo e la testa sulla parte posteriore e gli sternocleidomastoidei che controllano la rotazione.
Il collo, un capolavoro della natura, contiene vertebre, legamenti, muscoli, nervi e ghiandole (tiroide), tutti in uno spazio molto ristretto e in una funzione e interattività meravigliosa. - Visto di fronte e dalla schiena la colonna cervicale è rettilinea, mentre vista di lato forma una curva fisiologica (normale). Questa curva lordotica, con la convessità rivolta in avanti, permette un assorbimento dei colpi che vengono prodotti dai passi o da salti a protezione della testa.
La regione cervico-occipitale
è caratterizzata dal forte ligamento nuchae, dai piccoli muscoli cervico-occipitali, dallinserzione del muscolo trapezio e dai nervi occipitali, che passano attraverso il muscolo trapezio, per distribuirsi al cranio. Sebbene ogni muscolo della spalla e dellarto superiore sia innervato da fibre provenienti da diverse radici, qui di seguito elenchiamo alcuni dettagli sulle principali destinazioni delle fibre di ogni radice nervosa cervico-brachiale.
Il segmento neurologico C5:
Attraverso il foro intervertebrale formato dalla 4a e 5a vertebra cervicale, passa la 5a radice cervicale. Partecipa allinnervazione motrice del muscolo deltoideo e del bicipite e conduce la sensibilità cutanea del tatto, temperatura e della posizione dalla parte esterna del braccio al midollo spinale e al cervello.
Il segmento neurologico C6:
Attraverso il foro intervertebrale formato dalla 5a e 6a vertebra cervicale, passa la 6a radice cervicale. Innerva il muscolo bicipite (doppia innervazione C5 e C6), il muscolo estensore radiale e conduce la sensibilità dellavambraccio (pollice e indice) ai tratti neurologici spino-cerebrali.
Il segmento neurologico C7:
Attraverso il foro intervertebrale, formato dalla 6a e 7a vertebra cervicale, passa la 7a radice cervicale. Innerva il muscolo tricipite, i flessori della mano e gli estensori delle dita. Conduce la sensibilità cutanea dal dito medio tramite il midollo spinale ai centri nervosi del cervello.
Il segmento neurologico C8:
Attraverso il foro intervertebrale formato dalla 7a vertebra cervicale e 1a vertebra dorsale passa l8a radice cervicale. Innerva i muscoli interossei che allargano e aprossimano le dita della mano ed i flessori delle dita. Conduce la sensibilità dallavambraccio e dalla mano esterna (anulare e mignolo) al sistema nervoso centrale, al cervello.
Lesame cervicale
Dopo unanamnesi accurata che descrive la sintomatologia attuale e gli eventuali episodi dolorosi, traumatici o chirurgici precedenti, lispezione e la palpazione del collo è il primo passo diagnostico. Si cerca di individuare gonfiori (gozzo) o atrofie muscolari intorno al collo, sporgenze o malallineamenti (sublussazioni) vertebrali, si osserva il portamento della colonna e della testa. Dopo la palpazione statica, nellintento di definire la posizione delle vertebre, atto diagnostico principale del chiropratico, si aggiunge la "palpazione in movimento per captare la funzionalità dei singoli segmenti vertebrali. Lesperto chiropratico riconosce con la sua sensibilità nelle dita ed esperienza, il segmento bloccato o quello ipermobile, dove i legamenti sono troppo lassi o addirittura lesi.
Il prossimo passo è lesame del ROM (range of motion) della colonna cervicale: la flessione in avanti, la retroflessione, la lateroflessione e la rotazione verso destra e sinistra. Lintegrità di questi movimenti conferma già il buon funzionamento della colonna o, nel caso contrario, un difetto. La funzione della colonna cervicale potrà essere ulteriormente esaminata con test di resistenza contro una forza applicata in diverse direzioni. Segue lesame della forza muscolare dei muscoli innervati dai plessi nervosi cervicali e cervico-brachiale. Comprende tutti i muscoli delle braccia. Nello stesso tempo viene testata la sensibiltà cutanea a tutti i dermatomeri che rappresentano le diverse regioni di distribuzione dei nervi cervicali. I riflessi osteo-tendinei ci informano sullintegrità delle divisioni nervose periferiche cervicali. Il controllo delle arterie è un esame di rigore per determinare uneventuale contro-indicazione alla terapia chiropratica. Le arterie carotidi, le arterie vertebrali e le arterie subclavie vengono sottoposte a dei test di palpazione, auscultazione o compressione, e se risulta un disturbo, si procede a degli esami vascolari "doppler o arteriografiche. Un turbamento del flusso di sangue in una arteria vertebrale o una compressione patologica della stessa, specialmente là, dove rimane vulnerabile tra la sua fuoriuscita dallatlante e lentrata nel cranio, causa gravi giramenti di testa, perfino dei deficit neurologici. Le indagini diagnostici generali,con esami fisici e strumenti semplici, ci danno le informazioni globali del caso. Le radiografie del tratto cervicale in due posizioni, lantero- posteriore e la laterale, vengono richieste come di routine. Radiografie specifiche per chiarire la struttura di malformazioni o per evidenziare degenerazioni artrosiche particolari, vengono aggiunte secondo necessità. Se si sospetta delle importanti lesioni dei tessuti molli, come dopo il trauma del "colpo di frusta, o per lesioni al midollo spinale (tumori), lesame della risonanza magnetica è indispensabile. La collaborazione interdisciplinare tra medici è importante nellinteresse dellammalato. Solo dopo aver stabilito lorigine della patologia e formulato la diagnosi e la prognosi, si potrà procedere alla terapia.
La cervicalgia
vuol dire dolori alla colonna cervicale. Lorigine va dal semplice spasmo muscolare dopo raffreddamento, allartrosi (calcificazioni intorno alle articolazioni- e corpi vertebrali ), allanchilosi spondilartritica ( perdita dellarticolarità), dove i legamenti calcificano e rendono la colonna come un bastone di bambù. La cervicalgia semplice è una disfunzione che risponde pefettamente alle cure manipolative chiropratiche.
La cervico-brachialgia
è un dolore nevralgico che origina dal collo e che irradia verso il braccio. La causa è lirritazione di una o più radici nervose che fuoriescono dalla colonna cervicale e che terminano nelle strutture remote delle braccia. Messaggi sbagliati vengono impartiti a livello dei fori di congiugazione ai nervi afferenti (nocicettori) i quali portano le informazioni (dolori) dalla periferia (braccia) al cervello. Anche pressioni sul midollo spinale da ernia discale o tumori possono causare dolori cervicobrachiali. La cervicobrachialgia semplice risponde bene a manipolazioni chiropratiche.
La cervico-occipitalgia
è una condizione dolorosa che ha origine alla nuca (colonna cervicale) e che irradia verso la testa, qualche volta fino sopra o dietro un occhio (pseudoemicrania). La causa è sovente una tensione nervosa (psichica) o una posizione uniforme e prolungata davanti al video che irrigidisce i muscoli occipitali. Questi bloccano il libero giuoco delle articolazioni cervico-occipitali e atlanto-assiali (C1-C2). Viene così irritato e infiammato il nervo suboccipitale che ci segnala i dolori. La manipolazione chiropratica è molto efficace e promette un successo in poche sedute a questa condizione.
Il colpo di frusta
Il colpo di frusta o contracolpo cervicale è un meccanismo che si verifica durante un tamponamento in macchina, quando una vettura si urta con unaltra. Allinizio la testa e il corpo del pilota o delle persone nella vettura che investe vengono catapultati in avanti. La testa va ad urtarte il vetro della macchina, il volante o il cruscotto. In seguito avviene il contraccolpo, cioè il movimento opposto, verso lindietro, producendo una iperestensione della colonna vertebrale. I passeggeri della vettura investita subiscono lopposto: prima vengono catapultati indietro, dopo in avanti. Le protezioni, sia dellappoggiatesta, sia della cintura di sicurezza e sia dellair-bag hanno diminuito ma non eliminato i danni per tamponamenti alla colonna cervicale. Il management e la cura del coplo di frusta è nella competenza del chiropratico.
Il torcicollo
Questa condizione dolorosa blocca la colonna cervicale ed impedisce al paziente di muovere il collo in una determinata direzione - non riesce più a girare la testa. La causa è sovente una corrente daria, uninfezione (tonsillite, ascesso di una radice dentaria), una scoliosi o un disquilibrio statico (differenza della lunghezza delle gambe) o perfino una malformazione ossea o muscolo-legamentosa. Nel torcicollo classico è sempre implicato il muscolo sterno-cleido-mastoideo che rimane contratto. Un irrigidimento completo del collo potrebbe venir scambiato per torcicollo: potrebbe trattarsi di una spondiloartrosi avanzata o di una spondilartrite anchilopoietica (morbo di Bechterew). La radiografia o la risonanza magnetica ci chiariscono ogni dubbio diagnostico.
Il trattamento
Il trattamento più adatto ed efficace delle sindromi cervicali si accorda con una corretta diagnosi. Nella fase acuta di un torcicollo o un colpo di frusta limmobilizzazione con un collare è indicata. Ci sono collari rigidi e semirigidi che si prescrivono dopo incidenti con leggere lesioni o in casi cronici, che impediscono la rotazione della testa e che tengono la colonna cervicale in uno stato di leggera trazione. Il collare viene portato solo per un tempo breve per non compromettere la funzionalità e forza muscolare. Nella fase acuta si applica il freddo, sia con ghiaccio direttamente massaggiato sulla pelle o nel sacchetto, con argilla, con fango freddo Moor o nellambulatorio con la crioterapia, col gettito daria surgelata a 25° C sotto lo zero. Quando il disturbo è passato alla fase subacuta, si procede alla manipolazione chiropratica. Con laggiustamento vertebrale, come viene anche chiamato, si scioglie ogni sublussazione vertebrale, ogni blocco delle articolazioni apofisarie. Il chiropratico posiziona la testa e la colonna cervicale in un determinato modo. Dopo prende contatto diretto con larticolazione vertebrale in questione per eseguire ad essa un micromovimento. La mossa liberatrice nella direzione e profondità premeditata, con minima forza ma di alta velocità, viene eseguita al momento del massimo rilassamento da parte del paziente. La formazione e lesperienza professionale del chiropratico come pure la pratica manipolativa giornaliera garantiscono la riuscita indolore dellaggiustamento. Il trattamento manipolativo devessere ripetuto fino alla completa funzionalità della colonna e la guarigione sintomatica.
La cura manipolativa viene coadiuvata dalla fisioterapia, come lo stretching passivo, la trazione intermittente cervi-cale, le terapie con correnti analgesiche e mucolostimolanti, il laser, la magnetoterapia, la ginnastica attiva e la riabilitazione che rinforza la muscolatura e coordina i movimenti. In casi particolarmente dolorosi liniezione di un analgesico o lingestione di un medicamento è indicato.
Prevenzione
Prevenire disturbi al collo e mantenerlo sano e funzionante richiede una disciplina di ginnastica regolare: il movimento attivo in avanti e indietro, a destra e sinistra e rotazione a destra e sinistra. Gli stessi esercizi vengono eseguiti in seguito contro la resistenza posta dalle mani, la cosidetta ginnastica isometrica. Anche losservazione di regole ergonomiche sono importanti per il collo, come camminare ben eretto, come mantenersi composto e correttamente seduto, scrivendo, guardando la televisione e come dormire con un cuscinetto adatto alla curvatura lordotica cervicale. La tensione psichica influisce molto sulla rigidità dei muscoli trapezii ed il rilassamento muscolare contribuisce alla prevenzione di disturbi funzionali della colonna vertebrale cervicale. Il controllo tempestivo dal chiropratico quando si manifestano i primi sintomi, potrà prevenire dolori più forti e prolungati come pure degenerazioni prematuri.
La Chiropratica
La chiropratica si occupa della prevenzione, dellesame e della diagnosi delle malattie, specialmente dei disturbi funzionali neuro- muscolo- scheletrici del corpo umano. La chiropratica cura le condizioni della sua competenza, principalmente con laggiustamento manipolativo chiropratico, con fisioterapie e con tante altre misure incruenti naturali.