Chiropratica
 
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Il colpo della strega

a cura del Dr. Giorgio Betge, Chiropratico

Andava tutto bene questa mattina. Mi sono riposato bene e alzato dal letto senza disturbi. Facendo la barba nel bagno, mi sono inclinato un po' sopra il lavandino per poter vedere meglio gli ultimi peli della barba da rimuovere e, in quel momento, accadde che sentii un dolore forte come un colpo di fulmine o appunto - come un colpo di strega alla schiena - e rimasi bloccato, un po' inclinato in avanti nella cosidetta temuta "posizione antalgica". Mi tenni al lavandino e con dolori forti camminnai, appoggiandomi sempre ai muri, verso la camera per rimettermi adagio adagio a letto.

Bloccato a letto, cominciarono ad arrivare i diversi consigli dai famigliari ed amici: " ti avevo sempre detto di mettere un asse sotto il materasso - adesso metti la bouillotte sotto la schiena per ben riscaldarla - no, devi mettere il ghiaccio - prendi l'aspirina o una pastiglia di Voltaren - devi ungere con la mia pomata riscaldante che fa bene !"

Mi trovai a letto, immobilizzato con dolori forti e non potevo più muovermi nè a destra nè a sinistra. Avevo ricevuto veramente un "colpo della strega" ! Parlando in termini medici, si tratta di una lombalgia o lombaggine acuta.

La lombalgia si sviluppa nella forma acuta dopo una notte d'immobilità, quando la muscolatura paravertebrale lombare rimane nella stessa posizione per tempo prolungato e le si chiede di funzionare d'un tratto con elasticità e forza. Il processo di adattamento necessita tempo e stretching a passi piccoli, possibilmente senza carico. Ideale la mattina è la ginnastica nella doccia calda che aumenta la circolazione e permette già dallo spazio ridotto a disposizione nella cabina uno stretching limitato. Un "colpo di strega" non è sempre solo una questione di muscolatura: le componenti articolari vertebrali e sacro-iliache e gli ammortizzatori, i dischi intervertebrali cartilaginosi interposti tra i corpi vertebrali possono essere altrettanto la causa. Degenerazioni artrosiche e discali sono le condizioni contribuenti più frequenti. Nella persona anziana un crollo vertebrale dovuto ad osteoporosi potrà essere la causa di un blocco lombare del tipo "colpo di strega". In questa categoria di pazienti la radiografia diagnostica è di massima importanza. La cura si adegua alla causa, cioè nel caso di frattura vertebrale è il corsetto lombare immobilizzante.

"Il colpo della strega" viene causato anche da cadute o da sforzi nel sollevare pesi che interessano l'apparato discale e ligamentoso. Alle persone che devono per forza sollevare pesi, si consiglia di piegare le ginocchia e di alzare il peso con le gambe, portando la colonna vertebrale diritta nella posizione eretta, nella quale la distribuzione del peso sui dischi intervertebrali viene caricato in modo ottimale.

La cura adeguata nel caso di una lombalgia è prima di tutto il riposo. Qualche volta è consigliabile alzare le gambe mettendo un rotolo di spugna sotto le ginocchia. Nel riposo è indicato l'applicazione d'impacchi freddi d'argilla limitatamente per 1 ora alla volta. In alternativa il sacchetto di ghiaccio o il contenitore con gel congelato potranno essere usati come misura antiflogistica. Se la schiena non è abbastanza forte per portare la persona, un corsetto semirigido o una semplice benda elastica avvolta intorno alla vita, aiuteranno. Quando la schiena reggerà di nuovo il peso del corpo, si procederà all'esame e al trattamento chiropratico in ambulatorio. L'esame comprende la diagnostica differenziata della schiena con l'esclusione di eventuali fattori extravertebrali, infiammazioni o infezioni, tumori o disturbi metabolici come la gotta o complicanze dell'artrite reumatoide. Perfino un granuloma ad un dente potrà essere la causa remota di un blocco lombare come pure tanti altri disturbi reumatici. Per poter formulare un'esatta diagnosi bisogna effettuare sovente indagini di radiologia ed esami di laboratorio.

Per la cura del mal di schiena vengono usate tecniche manuali di rilassamento muscolare e la liberazione articolare con aggiustamenti chiropratici vertebrali e del bacino. Come misure ausiliarie si usano la crioterapia ad aria surgelata antiflogistica e l'elettroterapia miolorilassante e analgesica. Dopo il rilassamento muscolare e la liberazione articolare si usa la mobilizzazione intersegmentale e la trazione vertebrale. Una volta riguadagnato la mobilità e flessibilità della schiena, si procede alla riabilitazione muscolare tramite diverse ginnastiche, all'inizio il nuoto sul dorso e dopo a rana.

Come prevenzione raccomando prima di tutto il nuoto, come ginnastica dinamica lo stretching muscolare o come ginnastica isometrica lo Yoga. In certi casi sarà necessario il cambiamento delle abitudini, soprattutto per i lavori che richiedono il sollevamento di pesi e gli sport che sollecitano particolarmente la schiena: i salti con l'insaccamento della schiena, i piegamenti estremi e le torsioni. Il letto ha anche una certa importanza. Idealmente non contiene metallo ma listine di legno e un materasso scelto individualmente secondo il peso della persona. A proposito del peso è chiaro che il sovrappeso favorisce il mal di schiena. La miglior prevenzione però è la più stretta sorveglianza della casa - per non far entrare la strega...!



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