Iliosacralgia
a cura del Dr. Giorgio Betge, chiropratico
L'iliosacralgia è una condizione dolorosa che interessa le due sincondrosi
(giunture) che sono situati tra l'osso ilio (del bacino) e l'osso sacro. Dall'esterno,
guardando una persona dalla schiena, si riconoscono le giunture sacroiliache
dalle leggere indentazioni ai lati dei glutei. Le articolazioni sacroiliache
sono protette da forti legamenti, che consentono solo un così modesto
movimento, che fino agli anni 50 non furono ancora riconosciuti nei testi di
anatomia come giunture mobili. Gli studi del chiropratico Svizzero Dr Illi,
con le sue dimostrazioni cine-radiografiche della mobilità delle articolazioni
sacroiliache, hanno contribuito a sciogliere questo enigma. Le giunture sacroiliache
sono sottoposte a costante stress statico quando stiamo in piedi e ancora di
più con ogni passo che facciamo. Sforzi, torsioni brusche o trauma causano
sovente disfunzioni e/o infiammazioni, cioè dolori. Le articolazioni
sacroiliache, seguendo tutti i meccanismi funzionali e statici, anche eventuali
torsioni sbagliate della colonna vertebrale, vengono coinvolte altrettanto.
Le patologie delle anche (coxartrosi) e perfino le disfunzioni delle ginocchia
e/o piedi si ripercuotono alle articolazioni sacroiliache. Una differenza anatomica
della lunghezza delle gambe per esempio, provoca uno svergolamento del bacino
e causa sovente un blocco di una delle due articolazioni sacroiliache. Le patologie
viste più frequentemente sono le sublussazioni e bloccaggi, distorsioni
sacroiliache e artrosi. Si manifestano con dolori, qualche volta anche forti
e possono essere localizzate facilmente premendo sopra il punto giusto delle
articolazioni. In qualche caso i dolori si irradiano lungo una gamba, dando
origine ad una sindrome pseudosciatica. Caratteristicamente i dolori sacroiliaci
vengono accentuati nell'atto del rialzarsi da una sedia o nella torsione del
bacino, quando si esce da un'automobile
La cura dei dolori alle articolazioni sacroiliache si volge secondo la causa.
Quando si tratta di un blocco sacroiliaco in seguito ad una differenza della
lunghezza della gambe, viene logicamente corretto la differenza con un tacco
alla scarpa. Quando la causa è l'anca, viene curata questa prima. In
caso di blocco funzionale, la maggioranza dei casi, si procede alla liberazione
tramite la manipolazione chiropratica. In caso d'infiammazione, la terapia con
ultrasuoni ci dà i migliori risultati. In casi acutissimi, l'iniezione
di un anestetico nella giuntura è qualche volta necessaria. Nella fase
di riabilitazione ci sono macchinari che eseguono i movimenti delle articolazioni
sacroiliache. Per coinvolgere il paziente nel processo della guarigione, insegniamo
esercizi specifici da eseguire giornalmente a casa. Ci sono anche controindicazioni
alle cure meccaniche come certe malformazioni, le artrosi importanti o il morbo
di Bechterew, malattia che chiude fisicamente le articolazioni, impedendo ogni
movimento delle giunture.
La prevenzione dei disturbi sacroiliache sono il nuoto a rana, lo stretching
e il Yoga. Il Tennis, Squash e Golf sono gli sport che possono accentuare o
perfino provocare un attacco doloroso sacroiliaco, particolarmente in pazienti
con legamenti lassi o muscoli deboli.