Introduzione alla Chiropratica
a cura del Dr. Giorgio Betge, chiropratico
Dalle sue radici antiche, la chiropratica è stata riscoperta nel 1895 dall’
Americano D.D. Palmer.
Mentre la filosofia originaria vedeva l’origine di tutte le malattie nell’interferenza
del flusso nervoso causato dalle sublussazioni della prima vertebra cervicale,
l’atlante, la chiropratica moderna ha subìto nella sua storia centenaria
delle trasformazioni e sviluppi fondamentali.
Dall’America si è diffusa in tutto il mondo ed è diventata
numericamente il secondo sistema sanitario dopo la medicina. La formazione accademica
dei chiropratici avviene nei numerosi “colleges di chiropratica” privati,
sparsi nel mondo. Dopo 4-6 anni di studi, secondo paese e studi pre-universitari,
si laureano con il titolo di dottori in chiropratica (D.C.). Recentemente, l’insegnamento
della chiropratica è integrato nelle facoltà universitarie di medicina
come specialità (USA, Danimarca, Australia), in altri paesi è associato
ad Università Statali (USA, Inghilterra, Svizzera). La chiropratica è
riconosciuta legalmente in tanti paesi. In Svizzera è riconosciuta dal
1966 dalle Casse Malati, SUVA, AI e Assicurazione Militare. In Svizzera e nell’Unione
Europea i chiropratici qualificati sono muniti di EAN (Europran Article Number)
e godono i privilegi di medici specialisti, con pieno riconoscimento .
Il chiropratico nel suo lavoro quotidiano esegue le procedure diagnostiche
come ogni medico specialista in ortopedia o fisiatra: anamnesi, esame fisico,
-ortopedico, -neurologico, esame radiologico, esami di laboratorio ed altro,
secondo la necessità clinica, per formulare la diagnosi. Se questa rientra
nella sua competenza, procede al trattamento chiropratico - altrimenti - indirizza
il paziente da un medico o ospedale per ulteriori accertamenti e cura. Le patologie
che il chiropratico accetta comprendono i disturbi neuro-muscolo-scheletrici:
sono le disfunzioni delle articolazioni vertebrali con e senza conseguenze neurologiche
ed algiche: cervicalgia, cervicooccipitalgia, emicrania, cefalgia, cervicobrachialgia,
dorsalgia, intercostalgia, lombalgia, sciatica, scoliosi ecc. Tratta anche con
successo le infiammazioni reumatiche e reumatoidi che affliggono le articolazioni
e le strutture muscolo-tendinee come la periartrite omeroscapolare, epicondilite,
tunnel carpale, coxalgia, gonalgia, tendinite d’Achilleo, metatarsalgia
ecc. Vengono anche trattate con successo le artrosi e l’artrite, la fibromialgia,
l’osteoporosi.
Il trattamento del chiropratico (cheir= mano, praktikos= praticare, fare) consiste
in manipolazioni specifiche e mirate di tutte le articolazioni del corpo umano,
in particolare dello scheletro assiale, cioè della colonna vertebrale
e del bacino. L’aggiustamento chiropratico è unico con la sua tecnica
precisa mirata in direzione, profondità e velocità. È definito
un intervento chirurgico incruento. Può essere eseguito con successo
solo dall’ esperto chiropratico con esperienza e pratica quotidiana. La
straordinaria maestrìa dei chiropratici con la loro tecnica precisa d’aggiustamento
vertebrale e conseguentemente con i fantastici successi terapeutici hanno permesso
la sopravvivenza e lo sviluppo della chiropratica da più di 100 anni.
Nessun altro professionista sanitario con corsi di aggiornamento (medico manuale,
osteopata, fisioterapista) è mai arrivato a pareggiare i risultati dei
chiropratici. Il chiropratico non usa nè farmaci nè bisturi per
la sua convinzione e filosofia della supremazia delle terapie naturali per curare
le condizioni neuro-muscolo-scheletriche. Si serve al luogo dei medicamenti,
oltre alle manipolazioni chiropratiche, di una gamma di terapie ausiliarie fisiche,
elettriche, termali ed energetiche come pure le ginnastiche riabilitative. Applica
e raccomanda tutte le misure curative e preventive che si verificano nell’interesse
di una vita sana e felice.
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