Ultrasuoni
a cura del Dr. Giorgio Betge, chiropratico
Gli ultrasuoni sono usati nella chiropratica come terapia ausiliaria, per la
cura di disturbi all'apparato muscolo-scheletrico. Sono onde longitudinali,
di pressione ed espansione, con una frequenza tra 16 - 20000 oscillazioni (Hz)
il secondo. Sono generati da una lastra di quarzo o ceramica che oscilla elettricamente.
È incorporata in una testina trasmutatrice, che viene in contatto diretto
con la pelle del paziente. Per uso terapeutico si usano frequenze tra 0.7 e
3 Mhz (megahertz). A 1 Mhz per esempio, gli ultrasuoni viaggiano nell'aria con
una velocità di 0.34 mm/sec, nei tessuti molli più veloci, con
1.5 mm/sec e nell'osso ancora più veloci, con 3,4 mm/sec. Per assicurare
una buona trasmutazione, ci vuole una crema di contatto come interfaccia tra
testina degli ultrasuoni e cute del paziente, o in alternativa, l'applicazione
subacquea, ideale per l'applicazione alle estremità che sono immerse.
Gli effetti biologici degli ultrasuoni avvengono tra i tessuti di diversa densità.
I più caratteristici sono gli effetti meccanici: il micro-massaggio con
2W/cm2 e con una frequenza di 800 Khz (chilohertz) produce una pressione di
2,6 atmosfere che penetra nei tessuti muscolari fino a 30 mm. Con questa pressione
gli ultrasuoni penetrano in profondità e si riducono drasticamente durante
il percorso a causa dell'assorbimento nei tessuti.
Biologicamente gli ultrasuoni producono l'accelerazione dei processi di diffusione
del siero attraverso le membrane cellulari e riducono la viscosità delle
sostanze colloidali intra- ed extra-cellulari. In altre parole, gli ultrasuoni
sono decongestionanti ed antiflogistici. Il micro-massaggio degli ultrasuoni
trasforma parte dell'energia meccanica in energia termica. Questo fenomeno avviene
nello strato tra tessuti di diversa consistenza, come muscolo e tendine o tendine
e osso, a causa del gran salto d'impedenza e densità tra loro. Gli effetti
in questi strati di tessuti sono iperemia, vasodilatazione ed accelerazione
del flusso linfatico. Siccome l'effetto calorico non e gradito in certe patologie
acute, l'apparecchiatura dell'ultrasuono è dotata della facoltà
d'erogazione intermittente dell'energia, 1:5 o 1:10, che riduce il riscaldamento
terapeutico dei tessuti. Per evitare ulteriormente un riscaldamento indesiderato,
l'ultrasuono potrà essere applicato movendo costantemente la testina
sopra la pelle durante la terapia. Così la parte trattata viene irradiata
solo per breve tempo alla volta. Il tempo totale d'applicazione degli ultrasuoni
è di pochi minuti su ogni parte interessata. Ovviamente, l'applicazione
deve essere localizzata precisamente sulla zona malata, per ottenere un buon
risultato.
Le indicazioni principali per l'uso degli ultrasuoni nella prassi chiropratica
sono le tendiniti, periartrite omeroscapolare, epicondilite, iliosacralgia,
artrosi apofisaria cervicale e lombare etc. Non ci sono controindicazioni conosciute
nell'uso muscolo-scheletrico degli ultrasuoni. Gli effetti percettibili dal
paziente sono: mite calore, secondo il metodo d'applicazione scelto come descritto
sopra, un leggero pizzicare o senso di vibrazioni alle parti infiammati, e finalmente
accelerazione della guarigione con decongestionamento delle parti gonfiate e
sollievo dal dolore. L'ultrasuono non sostituisce nella maggior parte dei casi
la necessità della cura manipolativa chiropratica, ma è un importante
aiuto nel trattamento di condizioni acute e infiammatorie muscolo-scheletriche.